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Bambini capricciosi: 3 cose da fare

I bambini capricciosi sono una bella sfida e può non essere facile soprattutto quando sei stanca, hai tante cose da sbrigare e credi che tuo figlio sia un esserino difficile da gestire.

Come mamma ho sperimentato piccoli accorgimenti che puoi mettere in pratica anche tu se vuoi imparare come gestire i capricci di tuo figlio e rendere la vita più facile anche a te, evitando di perdere le staffe e compromettere il rapporto tra te e tuo figlio.

Sei pronta per iniziare?   

I capricci sono inevitabili

Puoi imparare un sacco di cose dai bambini. Quanta pazienza hai, per esempio.
Franklin P. Jones

Ricordo che le prime volte che mia figlia Nicole faceva i capricci andavo veramente in palla, mi trovavo di fronte una creatura urlante con le lacrime agli occhi che si dimenava e qualsiasi mio tentativo per porre fine a quella situazione per me allora ingestibile, non dava i risultati sperati.

Diciamo che, se l’episodio accadeva a casa bene o male me la cavavo, se poi non sopportavo il suo pianto mi facevo un giro in un’altra stanza per riprendermi, se invece il capriccio si manifestava in un luogo pubblico erano guai, perché temevo il giudizio degli altri e mi vergognavo se non riuscivo a gestire mia figlia.

Lettura consigliata: Paura del giudizio degli altri : come riconoscerla e affrontarla

Con il tempo ho capito che quelli che noi chiamiamo capricci fanno parte del percorso di crescita e ho pensato che era cosa buona e giusta capirci qualcosa in più e imparare come gestire i capricci, per il bene mio, di Nicole e del nostro rapporto.

Bambini capricciosi e i loro i bisogni

La vita è una tragedia se vista in primo piano, ma una commedia in campo lungo.
Charlie Chaplin

E se dietro ad ogni capriccio ci fosse una richiesta da parte di tuo figlio? Lui ha un bisogno, una necessità che non sa spiegarti a parole e lo fa attraverso il suo atteggiamento urlante, rabbioso, aggressivo, piagnucolante. Hai mai pensato in questi termini? Forse no e ti capisco bene perché si tratta di interpretare un suo comportamento e andare oltre a ciò che i tuoi occhi riescono a vedere.

Ti faccio alcuni esempi reali di possibili bisogni che sono emersi durante i capricci di mia figlia, così ci capiamo meglio: stanchezza, bisogno di coccole, essere rassicurata quando vive emozioni forti che non riesce a gestire da sola (rabbia e frustrazione per esempio), bisogno di trascorrere tempo insieme, sentirsi accettata e amata anche quando ha dei comportamenti che a me non piacciono, bisogno di apprezzamento per ciò che riesce a fare etc.

Il bisogno di accettazione e amore per un bambino è fondamentale, nella pratica però può non essere semplice soddisfarlo ma è molto rilevante per aiutarlo a sentirsi parte della famiglia e per facilitarlo a coltivare ogni giorno la sua autostima.

Da leggere: Picchiare i figli: le conseguenze sulla crescita 

Come gestire i bambini capricciosi: 3 cose da fare

Prima di passare ai suggerimenti pratici, mi preme portarti a conoscenza che tuo figlio non fa i capricci appositamente per renderti la vita impossibile, non ha una mente abbastanza matura per ragionare e pianificare un capriccio a tavolino. Sapere questo ti può aiutare a non prendere sul personale gli episodi di capriccio di tuo figlio, per poi passare all’azione con questi 3 approcci semplici ed empatici, che piacciono a qualsiasi persona che abbia bisogno di sentirsi ascoltata e accettata.

1.Focalizzati sul tuo respiro

Quando senti il capriccio nell’aria, preparati e focalizzati sul tuo respiro. Respirare consapevolmente ti aiuta ad avere più pazienza e sostenere tuo figlio con una mente più chiara evitando di inciampare nelle tue reazioni emotive interiori.

I capricci infatti, sono come dei tasti che attivano in te vecchie ferite inconsce, vecchi episodi dell’infanzia ed è facile perdere le staffe. Se continui a respirare lentamente e con presenza (inspira contando fino a 3 ed espira contando fino a 4/5) vedrai che anche tuo figlio si calmerà presto e il suo respiro si armonizzerà con il tuo.

Lettura consigliata: Smettere di urlare a tuo figlio 

2. Abbassati al suo livello e fagli sentire che ci sei

Abbassati al livello di tuo figlio quando è in preda al suo capriccio, siediti di fronte a lui, osservalo senza dire nulla, se non “se hai bisogno sono qui pronta ad aiutarti “. Nella mia esperienza, è una formula che funziona, ammetto di essermi presa anche qualche “Vai via, non ti voglio!” che con il tempo, ho imparato ad accettare come richiesta di mia figlia di avere un suo spazio per sè, piuttosto che pensare di non essere una buona madre.

Vedrai, spesso è più utile esserci senza fare nulla, come spettatori empatici piuttosto che ostinarsi a cercare di porre fine al capriccio il più in fretta possibile.

Da leggere : Bambini arrabbiati con i genitori: 3 cose da fare

3. Evita il giudizio

Una volta che hai fatto sentire a tuo figlio che ci sei, evita di fare commenti inutili del tipo: “smetti di piangere che sei brutto, tutti ti guardano e chissà cosa diranno di te, ecco ci risiamo di nuovo con i capricci, non ti meriti niente” e soprattutto non dare etichette a tuo figlio: “sei capriccioso, sei insopportabile, sei ingestibile”. Queste parole feriscono tuo figlio, intaccano la sua autostima, si sentirà sempre meno accettato e amato e il capriccio sarà sempre più frequente.

Se fossi consapevole del potere che queste frasi hanno su tuo figlio smetteresti subito di dirle. Da ora in poi allenati a non dire nulla, osserva, ascolta, sii presente e non fare domande. Tuo figlio quando si sarà calmato, se sa di poter parlare tranquillamente con te senza sentirsi giudicato, quando meno te lo aspetti ti racconterà il motivo del suo capriccio e tu avrai avuto modo di conoscere qualcosa in più di lui.

Lettura consigliata: Come arrabbiarsi senza smettere di amare

Bambini capricciosi: c’è sempre da imparare

Per quanto certi atteggiamenti di tuo figlio possono sembrare assurdi razionalmente, in realtà hanno un perché ben preciso che ti sarà possibile scoprire quanto più ti darai la possibilità di avvicinarti a lui e di conseguenza anche a te stessa.

Se tuo figlio non ti toccasse nei tuoi punti deboli non ti accorgeresti dei tuoi limiti, e quindi come faresti a superarli? Se vuoi crescere come mamma e sentirti all’altezza del tuo ruolo non puoi non guardare a quelle parti di te che hanno bisogno di essere portate alla luce e a consapevolezza.

Sta a te decidere quando sarà il momento giusto per dare il via alla tua crescita, perché guidare tuo figlio significa che anche tu dovrai cambiare certe tue modalità che non funzionano più.

Inizia da qui a fare il primo passo.

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