bambini insicuri

Bambini insicuri: come aiutarli

Mi sta sempre appiccicato, non fa un passo senza di me...

Da quando ha cambiato scuola è un disastro, è un pianto un giorno sì e l’altro pure…non so più cosa fare…mi sto esaurendo…

Lo so, non è facile, se hai a che fare con un bambino insicuro ci vuole tanta pazienza ma ti assicuro che ci sono cose che puoi fare e che gli saranno di grande aiuto.

In questo articolo ti parlerò di come aiutare i bambini insicuri, troverai consigli insoliti e ti garantisco che, se messi in pratica, danno ottimi risultati.

Vuoi scoprirli?

Bambini insicuri: l’origine dell’insicurezza

Il compito a cui dobbiamo lavorare, non è di arrivare alla sicurezza, ma di arrivare a tollerare l’insicurezza.

Erich Fromm

Tuo figlio è un essere meraviglioso e allo stesso tempo estremamente delicato. E’ stra-innamorato di te, soprattutto i primi anni ti guarda come se tu fossi la Madonna di Lourdes, quello che tu gli dici per lui è molto importante e il più delle volte lo prende per verità assoluta. Quindi occhio a cosa gli dici, come lo dici, cosa gli fai perché lui si crea l’immagine di se stesso attraverso tutto questo.

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  • Come te la cavi tu con l’insicurezza?

Ti sarà capitato anche a te di sentirti insicura di fronte ad una decisione da prendere, di fronte ad un cambio di ufficio, di lavoro o qualsiasi cambiamento che ha bussato alla porta della tua routine per scombussolare i tuoi piani.

Dietro l’insicurezza c’è spesso la paura di non sapere come andranno le cose, la paura di fallire, la paura del giudizio degli altri, di essere abbandonati, non amati o rifiutati.

E’ normale provare paura, diventa però un problema quando la paura ti blocca e ti paralizza. Imparare ad ascoltare le tue insicurezze è davvero importante, altrimenti anche se tu dici a tuo figlio che deve stare tranquillo e dentro di te sei insicura e preoccupata, lui lo sente e di conseguenza vivrà quella situazione in risonanza con il tuo stato emotivo.

Il risultato finale sarà un bambino insicuro che farà fatica ad affrontare i cambiamenti della vita e ad avere fiducia in se stesso.

Per cui inizia a conoscere le tue paure, impara a parlaci, a gestirle perchè, che ti piaccia o no, la paura è una compagna di viaggio che non puoi debellare.

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Bambini insicuri: lascia fare al papà

Se è vero che noi mamme siamo più emotive, i papà sono più azione. Se hai un bambino insicuro (in realtà sarebbe meglio dire che tuo figlio ha un atteggiamento insicuro), molla la presa e lascia fare al papà.

Anni fa, Ezio Aceti, psicologo dell’ età evolutiva, in una sua conferenza disse che la figura del padre e la sua presenza sono fondamentali nella crescita dei propri figli per guidarli verso la loro autonomia.

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Egli sostiene che è il padre che aiuta il figlio a staccarsi dalla madre e lo accompagna nella società. Mi ha stupito quando ha detto che è il papà che dovrebbe occuparsi dell’inserimento alla scuola dell’infanzia, perché è più distaccato e riesce a trasmettere più sicurezza.

Non so te, ma io, quando lasciavo i miei figli all’asilo e li sentivo piangere, tante volte sono tornata a casa con l’ansia e ho dovuto lavorarci sù per sentirmi più serena e fiduciosa.

Lo stesso Ezio Aceti afferma che è il papà che dovrebbe sedersi al tavolo e aiutare i propri figli a fare i compiti o perlomeno interessarsi a loro, perché un figlio ha bisogno di sentire sulla propria pelle che suo padre ci tiene a lui, ai suoi progressi e alla sua crescita.

Il pensiero che il bambino deve avere, è più o meno questo: ” Mio padre ci tiene a me “.

Ciò non significa che un papà non è mai insicuro, tuttavia ha un’energia diversa dalla tua come mamma, è più azione, è forza e l’insicurezza si vince con che cosa?

Facendo ogni giorno piccoli passi anche se abbiamo un po’ di paura o timore, incoraggiando e sostenendo. E un papà consapevole queste cose le sa fare oppure le può, semplicemente, imparare.

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Bambini insicuri: lavorate insieme

Quindi? Come faccio? Mio marito non c’è mai..

Lo so, ti capisco, tuttavia prima di tutto inizia a lavorare su di te per gestire i tuoi stati emotivi e poi coinvolgi il papà a piccole dosi. Molti padri, spesso inconsapevolmente, crescono i figli nello stesso modo in cui sono cresciuti loro perché non si danno il permesso di mettere in discussione ciò che già conoscono.

Se tuo marito è spesso fuori, puoi invitarlo a fare una telefonata (una volta al giorno va benissimo) a vostro figlio (dai 3/ 4 anni in su è fattibile) in modo che così il bambino sente la presenza del padre nonostante tutto e capisce che per lui è importante. E’ una sensazione fantastica e a piccoli passi aiuta a costruire una relazione speciale tra padre e figlio.

Ricorda che la relazione con i nostri figli è l’anello che ci terrà uniti a loro fino a quando cresceranno e usciranno di casa. Se abbiamo seminato bene, raccoglieremo i frutti e sarà più facile aiutarli nelle varie fasi del loro sviluppo.

Avere un bambino insicuro non è un dramma, anzi è un buon motivo per mettersi in discussione, non sono solo i nostri figli ad aver bisogno di noi, siamo anche noi che possiamo crescere grazie a loro.

Quindi trasforma tutta questa teoria in pratica tra le mura domestiche, fai leggere questo articolo a tuo marito e se vuoi fare un ottimo lavoro con tuo figlio, inizia da qui.

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