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Bambini nel lettone: cosa fare?

Dimmi la verità, anche tu ti sei trovata con i bambini nel lettone che non hanno nessuna intenzione di dormire nella loro cameretta? Nella mia esperienza personale, mia figlia Nicole di 7 anni ha attraversato varie fasi della sua crescita nelle quali per lei è stato importante dormire con noi.

L’ultima fase è stata dopo l’arrivo del fratellino, abbiamo trascorso quasi 2 mesi in 3 nel lettone e sembrava quasi impossibile che tutto ritornasse alla normalità.

Dopo tanta pazienza e comprensione abbiamo superato anche questa, tutte le fasi sono servite per farci riflettere e per adottare piccole strategie per guidare Nicole verso la sua autonomia. In fondo essere mamma e papà è anche questo.

Bambini nel lettone: quando intervenire

Quando ti ritrovi con un bambino che vuol dormire nel lettone, il posto si riduce e si dorme pure male. Per questo da noi in famiglia è capitato che mio marito sia andato a dormire nella camera di mia figlia per poter riposare in maniera dignitosa.

Mia figlia si muove tantissimo quando dorme, a volte russa e dormire con lei è un’impresa perché ci sveglia di continuo a causa dei suoi calci e spostamenti vari.

Le persone che dicono di dormire come un bambino di solito non ne hanno uno.

(Leo J. Burke)

E’ bello dormire nel lettone tutti insieme tuttavia diventa un problema se pensi che le cose si sistemeranno da sole.

Quindi la prima cosa da fare quando il lettone è occupato dai bambini da troppo tempo, è chiedervi onestamente se entrambi siete pronti per attivarvi e insegnare ai vostri figli a dormire nella loro cameretta.

Dormire nel lettone: 3 possibili motivi

Queste che sto per proporti sono 3 ipotesi che ho maturato nella mia esperienza personale e che mi hanno portato a riflettere in quei momenti nei quali mia figlia aveva la tendenza a dormire nel lettone con me e mio marito.

1. Il bambino ha paura del buio

Può succedere che il bambino ha paura del buio per questo ha bisogno della presenza di qualcuno quando dorme. Mia figlia Nicole ha paura del buio e con la sua tenerezza mi ha raccontato di essersi svegliata una notte e di aver visto sotto il suo letto un gatto con il mantello e una spada e si è spaventata.:-) Per questo per lei è un problema addormentarsi da sola nel lettone.

Una cosa che ha rassicurato tanto mia figlia è attaccare alla testata del letto un disegno fatto da lei con tutta la nostra famiglia oltre che tenere con sè un cuscino con stampata sopra la foto mia e di mio marito insieme.

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2. Il bambino ha paura a stare da solo

Se un bambino ha paura a stare da solo è normale che di notte voglia dormire nel lettone con i genitori. Spesso si risolve dando al bambino un peluche, un amichetto da tenere con sè quando dorme, standogli accanto per un pò prima di addormentarsi o raccontandogli una storia.

Nella mia esperienza ho notato che la paura di stare da solo si affronta meglio dedicando il giusto tempo al bambino e soddisfando il suo bisogno di attenzione e cura. Ti spiego meglio al punto 3.

Qualsiasi bambino che ha due genitori che si interessino a lui e una casa piena di libri non è povero.
(Sam Levenson)

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3. Un momento per stare insieme

Un bambino ha bisogno di trascorrere tempo con i genitori, però sai benissimo anche te che le mamme hanno un sacco da fare, sono sempre di corsa, il papà rientra tardi e quando si sta con i bambini si è presenti fisicamente ma in realtà abbiamo la testa altrove e non li ascoltiamo spesso in modo attivo.

Ecco perché dormire nel lettone può diventare per il bambino l’unico momento in cui sta “vicino” ai genitori e giustamente è un momento che vuole mantenere a tutti i costi.

Ti invito a riflettere su questo terzo punto perché ricevere attenzione e cura da parte dei genitori sono due bisogni fondamentali e soddisfarli durante il giorno ricavando momenti insieme di valore può risolvere diversi problemi, capricci compresi.

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Conclusioni

Abituare tuo figlio a dormire nella sua cameretta non sarà facile perchè si tratta di modificare un comportamento ormai diventato acquisito. Ti consiglio di essere flessibile, dire a tuo figlio che da domani dovrà dormire da solo non ti faciliterà in questo cambiamento, è sicuramente meglio dirgli che è importante che impari a dormire nella sua cameretta sapendo che se ha bisogno di voi troverà la vostra disponibilità.

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Per noi è stato utile stabilire un giorno della settimana nel quale è consentito dormire insieme, da noi è il venerdì sera. In questo modo abbiamo cercato di creare una routine mantenendo una certa flessibilità quando si verificano episodi, situazioni che richiedono più vicinanza e rassicurazione.

Ricorda che per un bambino è importante andare verso la sua autonomia, ci vuole il sostegno della mamma e l’aiuto del papà che rappresenta per lui la forza, il coraggio e l’azione. Collaborare è importante, sostenersi è fondamentale e il sorriso in certi momenti che sembrano irrimediabili è d’obbligo! 🙂

Ora basta con le parole, passa alla pratica e se pensi sia giunto il momento di imparare piccoli accorgimenti per farti ascoltare da tuo figlio e avere un impatto positivo sulla sua crescita, inizia da qui.

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2 Commenti

    1. Grazie Consuelo! A volte comportamenti involontari danno il via ad abitudini che si consolidano nel tempo e quando ce ne rendiamo conto spesso diventa difficile cambiarle. La consapevolezza di noi e dei nostri comportamenti è una grande risorsa per noi genitori.:–)

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