arrabbiarsi
/ / Come arrabbiarsi senza smettere di amare: 7 consigli utili

Come arrabbiarsi senza smettere di amare: 7 consigli utili

Succede di arrabbiarsi e imparare a farlo nel migliore dei modi è importante sia per te che per chi hai attorno.

Come cambierebbero le tue giornate se tu imparassi a dire la tua in modo appropriato facendo arrivare a tuo figlio (o a chiunque si relazioni con te) il tuo messaggio imbevuto di amore e rispetto?

Ti piacerebbe vero? Allora scopri insieme a me cosa hai bisogno di sapere e mettere in pratica per imparare a gestire la rabbia al meglio.

Arrabbiarsi: tieni d’occhio il tuo vaso

Prima di tutto comprendi che significato hai dato tu alla rabbia: è positiva, è negativa, è da evitare, è buona, è cattiva, è ostile o utile? Pensaci un attimo e scrivi su un foglio ciò che hai imparato su di essa.

Se come me sei cresciuta dando alla rabbia il significato che “non è una cosa buona“, allora non sarà facile esprimerla e se puoi cercherai di evitarla…..” poi cosa penseranno, cosa diranno di me e se mi rifiutano, mi abbandonano, come faccio?…meglio stare zitta”.


Non trattenere la rabbia, il male o il dolore. Essi rubano la tua energia e ti impediscono di amare.


Leo Buscaglia

L’idea è che la rabbia non è ne positiva ne negativa, è l’esperienza che fai attraverso di essa che poi diventa costruttiva o meno. Nel mio caso reprimendola per troppo tempo, quando trovava il modo di uscire, non era affatto costruttiva: ho perso amicizie per cose non dette, ho detto cose che non pensavo veramente, mi sono comportata come non avrei voluto e spesso mi sono sentita in colpa per come sono andate le cose.

Quindi una cosa molto utile che ti consiglio di fare è tenere sotto controllo il tuo vaso della rabbia in modo da ritrovare presto il tuo equilibrio e ripartire con un vaso vuoto e pulito.

Arrabbiarsi in modo sano

Tu come gestisci la rabbia? Individua la tua modalità e chiediti se per te funziona, altrimenti è il momento di farti questa domanda: “in che modo sarebbe utile per me gestire la rabbia e vivere le nuove occasioni, (nelle quali mi capiterà di arrabbiarmi), in modo costruttivo, portando a casa qualcosa di buono?”

Non sto a dirti che dovrai lavorare su te stessa e dedicare tempo alla tua crescita personale, so già che ne sei consapevole perchè i vecchi meccanismi vanno smontati e quelli nuovi costruiti, ci vuole un pizzico di conoscenza, impegno, ripetizione e costanza, ma sono certa che tu sai quanto ne valga la pena.

Imparare ad arrabbiarsi in modo sano secondo me, significa lasciare andare la paura, l’ insicurezza e la sofferenza che c’è dietro alla rabbia e adottare un atteggiamento assertivo. Credo che questa sia davvero la chiave per trarre il meglio dalle relazioni.

Lettura consigliata: Gestire lo stress e l’ ansia attraverso il respiro

Gestire la rabbia e scegliere l’ assertività: 7 consigli utili

Cito da Wikipedia: Assertività (dal latino “asserere” che significa “asserire”), o asserzione (o anche affermazione di sé), è una caratteristica del  comportamento umano che consiste nella capacità di esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni e opinioni senza tuttavia offendere né aggredire l’interlocutore.

La prima cosa che una persona assertiva si chiede è questa:” E’ veramente necessario arrabbiarsi? “. Questo richiede quello che il Dottor Les Carter, nel suo libro “Trasformare la rabbia“, chiama auto-focus interno, cioè assumerti la piena responsabilità del modo in cui usi la tua rabbia. Quindi fai un bel respiro, vai dentro di te, ascoltati e valuta la situazione che ti si presenta, infine decidi cosa fare. Questo è un ottimo modo per allenare il tuo autocontrollo.

Fatto questo, passiamo a 7 consigli utili che ti aiuteranno a gestire la rabbia e i conflitti con più sicurezza, esprimere ciò che pensi con calma e rispetto, andare incontro alle esigenze di tuo figlio, allenare il dialogo e rafforzare la vostra relazione.

Questi consigli sono ottimi anche con il tuo compagno, marito, amici o colleghi.

1. Affronta un problema alla volta

Se sei arrabbiata con tuo figlio perché non ti ascolta quando gli chiedi di riordinare la sua camera, evita di fargli notare quando ieri ha combinato questo e l’altro ieri quell’altro, perché così non fai altro che gettare benzina sul fuoco e ciò non serve quando stai cercando di trovare soluzioni.

Stai su quella situazione e basta, mostrati aperta, curiosa al dialogo, fai domande utili per raccogliere informazioni e soprattutto evita qualsiasi tipo di giudizio.

2. Tieni conto del valore di tuo figlio

Questo è un gesto di grande rispetto e amore, cioè credere che tu figlio va bene così com’è nonostante non abbia, secondo te, dei comportamenti corretti. Sarebbe un pò come dirgli :” Ti amo e ti accetto per quello che sei non per quello che fai”.

In questo caso è molto importante che tua abbia iniziato un buon lavoro sulla tua autostima, perché quando impari a riconoscere il tuo valore come persona, non avrai nessuna paura che qualcuno possa sminuirti o mettere in dubbio, appunto, il tuo valore.

In più una sana gestione della rabbia va di pari passi con una sana autostima.

3. Vai dritta al punto

Sii chiara, vai dritta al punto usando un tono di voce pacato e calmo. Non ti nascondere dietro a scuse, vai dentro di te, sii sincera e autentica, esprimi come ti senti e il tuo punto di vista senza rimanere attaccata ad esso.

Un consiglio che mi sento di darti è questo: “impara a riconoscere quando non è il momento di andare oltre”.

4. Apriti a nuove alternative

Se rimani attaccata al tuo punto di vista non ti sarà facile vedere eventuali alternative che emergono durante il dialogo con tuo figlio. Spesso è quando molli la presa che tutto si aggiusta. L’idea non è ” o vinci tu o vinco io “, anzi sarebbe molto più utile chiederti ” come possiamo vincere entrambi?”.

Gestire un conflitto attraverso il dialogo aiuta te e tuo figlio a conoscervi più in profondità e arricchire la vostra relazione.

5. Vuoi avere ragione o essere felice?

Farti questa domanda quando stai gestendo un conflitto può essere davvero utile.

Testala… 🙂

6. Accetta e tollera i difetti e le debolezze di tuo figlio

Anche questa è una caratteristica delle persone che scelgono l’assertività. In fondo anche tu hai i tuoi difetti…riesci ad accettarli?

Lettura consigliata: Accettare se stessi: come si fa?

7. Concedi a tuo figlio di sbagliare


Impara tutto ciò che ti è possibile dagli errori degli altri. Non avrai tempo a sufficienza per farli tutti.


Alfred Sheinwold

E’ molto importante che tuo figlio faccia i suoi errori e impari da essi.

E’ chiaro che se si mette in guai seri devi intervenire tuttavia è utile che impari che ogni azione comporta conseguenze alle quali lui dovrà far fronte. Se tuo figlio non sbagliasse mai, come farebbe a migliorarsi?

Più tu ti dai il permesso di sbagliare, più lo farà anche lui. E’ divertente sedervi insieme in salotto e raccontarvi i vostri errori, ridere di essi e soprattutto prendere spunto dagli errori degli altri per evitare di commetterli.

Lettura consigliata: Bambini capricciosi: 3 cose da fare

Non è il momento di arrabbiarsi: sii assertiva

A questo punto dovresti avere una buona consapevolezza del tuo modo di gestire la rabbia e di come vorresti prepararti per la prossima volta che avrai l’occasione di affrontare un conflitto con tuo figlio o qualsiasi persona ti trovi di fronte.

Se vuoi davvero passare alla pratica, inizia da qui.

58 Condivisioni

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *