imparare a dire no

Imparare a dire no: un modo per conoscere te stessa

Imparare a dire no, può essere una bella sfida se sei consapevole che il più delle volte dici sì alle richieste che ti arrivano.

Tante volte mi sono sentita sollevata quando amici, colleghi e conoscenti mi dicevano che ero una persona sempre disponibile, accomodante e sulla quale si poteva contare.

Oggi se mi guardo indietro mi accorgo che non ero me stessa, o meglio ero io mentre mi nascondevo dietro alla mia fragilità. 

C’è un momento nel quale potresti accorgerti, se con i tuoi sì stai cercando di piacere a tutti, a scapito della tua autenticità e del tuo cammino personale.

Imparare a dire no: i ricordi del passato

Sarebbe bello parlare con i bambini che eravamo e chieder loro cosa ne pensano degli adulti che siamo diventati.


Juan Felipe Gabanhia

Quando ero piccola mi sono sentita dire spesso che ero una brava bambina, rispettosa, educata, calma e spesso capitava che i vicini di casa, durante le vacanze estive, mi vedevano sbattere i tappeti alla finestra mentre i miei genitori erano fuori al lavoro.

Mi ricordo che pulivo la casa, apparecchiavo, andavo alla bottega a prendere il pane e aspettavo mia mamma per le 13.30. Spesso mi lasciava il biglietto con le cose da fare, altre volte invece ero libera di gestirmi come volevo.

Oggi se guardo quella bambina che ero, provo tanta tenerezza.

Molte cose le facevo perchè mi piaceva aiutare mia mamma e farla contenta mentre altre nascondevano richieste silenziose inespresse di questo tipo: ” Mamma sono stata brava? mi vuoi bene? sono amabile? vado bene quando faccio così? ” .

Il problema è che spesso queste modalità le utilizziamo anche quando diventiamo donne ripetendole nel rapporto di coppia, nelle amicizie e sul luogo di lavoro perché ancora dentro di noi non abbiamo soddisfatto i nostri bisogni fondamentali di accettazione, amore, cura, approvazione, apprezzamento e tanto altro.

Qual è il prezzo di tutto questo? Una vita vissuta ad accontentare tutti tranne che te stessa, dipendere continuamente dagli altri, dall’opinione che hanno di te e provare rabbia nei tuoi confronti perchè non sai dare a te stessa ciò che più ti serve.

Imparare a dire no: 3 consigli per iniziare ad allenarti

Impara a dire di no. Non lasciare che la tua bocca sovraccarichi la tua schiena.


(Jim Rohn)

Se ora sei adulta e magari anche mamma è una grande occasione per fare un salto verso la tua crescita, imparare a dire no alle richieste non utili per te e iniziare a dire sì a te stessa e a ciò che per te è importante.

Questo è un ottimo modo per conoscere te stessa più in profondità e ciò ti aiuterà a riconoscere vecchi schemi e muoverti nelle tue giornate con più maturità interiore e nella direzione che è più giusta per te indipendentemente dalle opinioni altrui.

Vediamo insieme 3 passi per imparare a dire no:

1. Distingui chi sei da ciò che fai

Il problema quando dici no è che l’altra persona potrebbe giudicarti e dirti cose che ti feriscono o ti fanno sentire a disagio.

Il primo passo che ti consiglio di fare è imparare a distinguere chi sei da ciò che fai e questa è la base per far crescere la stima che hai di te. Tu vai bene a priori, indipendentemente dalla scelta che fai, accertati solo che la decisione che prendi sia in linea con i tuoi valori e non danneggi te stessa o le persone attorno a te.

Il resto rimane un punto di vista dell’ altra persona.

Lettura consigliata: Accettare se stessi: come si fa?

2. Che cosa è importante per te?

Questa domanda ti porta a rispolverare i valori in cui credi, che oggi più che mai hanno bisogno di essere portati in primo piano e nelle tue azioni quotidiane, soprattutto se hai figli.

Quindi chiediti che cosa è importante per te, non a livello materiale, ma a livello interiore. Pensa a ciò che, se non ci fosse nella tua vita, per te sarebbe un bel problema (amore, condivisione, rispetto, amicizia, divertimento….)

Ti faccio un esempio: ” se per te è importante dedicarti del tempo per ricaricarti e ricevi un invito ad una cena con persone con le quali hai poco da condividere, se segui ciò che per te è utile dici no alla richiesta, ringrazi e te ne stai a casa indipendentemente dalle aspettative degli altri e dai giudizi che formuleranno.”

L’alternativa e dire di sì alla cena, trascorrere 2 ore del tuo prezioso tempo per far contenti gli altri, per sentirti più accettata e tornare a casa però più stanca di prima.

Lettura consigliata: Come dare un senso alla vita

3. Impara a stare comoda nei conflitti

“I più grandi conflitti non sono tra due persone ma tra una persona e se stessa.” 

Troyal Garth Brooks

Una cosa che mi ha aiutata ad imparare a dire no è stato smettere di rifuggire i conflitti ed etichettarli come situazioni spiacevoli da evitare. Non sai quante volte ho cercato di evitare scontri, mi è stato detto di lasciare perdere, di non dire niente e in quante occasioni ho mandato giù rospi senza dare voce a me stessa e alla fine della fiera ho deluso persone a me care.

I conflitti sono inevitabili nel quotidiano, possono essere momenti di confronto e scambio reciproco e più hai una buona stima di te, sai sostenerti e filtrare i giudizi che arrivano, più diventerà facile e costruttivo affrontarli.

Lettura consigliata: Come dire no a tuo figlio: 3 passi che danno i loro frutti

Imparare a dire no: osservarti e ascoltati

Come vedi c’è tanto dietro ad un no che non riesci a dire e l’ascolto di te stessa e l’auto-osservazione possono davvero aiutarti a correggere quei comportamenti che fino ad ora ti hanno portato lontano dalla persona che sei veramente e dai tuoi bisogni.

Se sei mamma è molto importante imparare a dire no a tuo figlio senza sentirti una cattiva madre o in colpa per non riuscire ad affermare ciò che vuoi.

Ho seguito diversi corsi nei quali il professionista spiegava ai genitori che devono imparare a dire no ai figli con convinzione e coerenza tuttavia so bene che nella quotidianità, la tecnica può non funzionare perché prendono il sopravvento le ferite emotive, l’ ansia, l’insicurezza ed è facile scoraggiarsi e cadere in vecchi schemi inconsci.

Per cui per ora parti dall’osservazione di te e se vuoi fare il tuo primo passo inizia da qui.

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