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Mamme e lavoro: 3 skills che tuo figlio può insegnarti

Quando ho lasciato il mio precedente lavoro come bancaria in tanti mi hanno chiesto se la mia scelta fosse stata dettata dal desiderio di avere più tempo per stare con mia figlia.

La mia risposta era sempre la stessa: “ho lasciato il mio lavoro perché non lo amavo più, non mi soddisfava, non mi permetteva di crescere come persona e questo faceva sì che io tornavo a casa insoddisfatta, scontenta e spesso di cattivo umore“.

Se ci pensi passiamo più tempo a lavorare che non a casa con la famiglia quindi prova ad immaginare quanto possa influenzare la qualità del tempo che trascorri al lavoro.

Ecco perché in questo articolo voglio che tu venga insieme a me alla scoperta di quelle skills (competenze) che tuo figlio può spingerti ad imparare e che saranno per te una marcia in più al lavoro e nelle relazioni.

Senza considerare poi, quanto è meraviglioso per tuo figlio avere una madre che ha a cuore la sua crescita personale.

Figli e lavoro: che cos’è più importante

Tu che ne pensi? Io direi entrambi anche se spesso, dal mio punto di vista, si crede che il lavoro lo sia ancora di più perché essendo fonte di denaro, permette di soddisfare i bisogni fondamentali degli esseri umani: la sicurezza e la sopravvivenza.

Tuttavia conosco madri che ricoprono ruoli di prestigio in azienda, hanno ottimi stipendi, non si fanno mancare niente, possono dare di tutto e di più ai propri figli eppure, non hanno un buon rapporto con se stesse, sono frustrate e insoddisfatte, hanno relazioni difficili e una relazione distante con i propri figli.

Ne conosco altre invece che si sentono di valere poco perché lavorano 4 ore al giorno e che spesso dicono: ” l’importante è che mio figlio stia bene, il resto poi si aggiusta ” un pò come dire, mio figlio viene prima di me, sono disposta anche a fare un lavoro che detesto pur di prendere due soldi.

Non credo che il livello di stipendio contribuisca a rendere un bambino felice, sono invece più convita che, quando una mamma fa un lavoro che ama ed è felice di uscire di casa al mattino, trasmetta a suo figlio il senso di quanto sia gratificante fare le cose bene ed essere anche pagata per farle.

Tutto questo, sia chiaro, vale anche per il padre.

Mamme e lavoro: trova l’equilibrio

Che non sia facile conciliare lavoro e figli, su questo sono d’accordo con te anche perchè una madre, il più delle volte, è quella che ha il carico più grande.

Ecco perché fare un lavoro che ti piace o fare con piacere il tuo lavoro sarebbe un valore aggiunto, perché torneresti a casa con uno stato d’animo diverso rispetto a chi va al lavoro per essere pagata a fine mese.

Ma veniamo al dunque, che cosa ti aiuterebbe ad andare al lavoro con una marcia in più?

Togliti subito dalla testa che, quando decidi di migliorarti come mamma, la crescita è finalizzata solo al tuo ruolo di madre. Non è affatto così anzi se vuoi proprio saperlo una mamma che decide di migliorarsi per il proprio figlio, andrà in ufficio, in studio o in azienda con delle competenze che non tutti hanno.

Ti va di scoprirle?

Mamme e lavoro: 3 skills formidabili

Vediamo insieme 3 competenze che è bene che tu sia pronta ad insegnare a tuo figlio (in realtà molte delle difficoltà che hai con il tuo bambino possono derivare da carenze in una o più di queste skills) e che a lui servono come il pane e dammi retta servono anche a te se vuoi davvero diventare una mamma felice e soddisfatta.

1) Allena la tua autostima

” Arroganza è pensare di essere superiore agli altri. Autostima è non sentirsi inferiore a nessuno. ”

dal web

Dove vai se l’autostima non ce l’hai? Poco lontano o meglio tenderai ad accontentarti di ciò che passa il convento, quello che gli altri diranno di te ti influenzerà, farai fatica a stare bene con te stessa e quindi anche le tue relazioni ne risentiranno.

Attivarti invece per migliorare l’autostima oltre che essere di grande aiuto per tuo figlio, ti permetterà di coltivare ogni giorno un buon rapporto con te stessa, conoscerti ad un livello più profondo, imparare a riconoscere i tuoi bisogni e soddisfarli e di conseguenza entrare in relazioni con altri in modo più maturo e responsabile.

Che tu vada in ufficio, in studio o in azienda con la consapevolezza del tuo valore come persona, farà sicuramente la differenza nelle tue scelte, decisioni e interazioni.

Lettura consigliata: Cambiare lavoro a 30 anni

2) Impara ad ascoltare

Le persone non ascoltano, aspettano semplicemente il loro turno per parlare.

dal web

Pensaci, quanto è vero? L’ascolto attivo è un’ altra cosa, significa ascoltare le parole della persona che hai di fronte per comprendere il suo punto di vista o ciò che sta vivendo. Spesso infatti il tuo interlocutore non ha bisogno di risposte ma solo essere ascoltato, compreso e accettato.

Questo può avvenire con tuo figlio, con il tuo compagno, con il tuo capo o i tuoi colleghi. Se non ascolti ti perdi dei pezzi e potresti non comprendere e quindi non poter aiutare.

Tuo figlio è la persona con la quale ti puoi allenare nell’ascolto e questo oltre a permetterti di conoscerlo ad un livello più profondo, ti consente di costruire con lui una relazione autentica.

Quando varcherai la soglia dell’ufficio con questa nuova competenza, ti sarà inevitabile ascoltare più attivamente, conoscere meglio chi hai di fronte ed essere più comprensiva e disposta a trovare soluzioni.

Lettura consigliata: Come accettare gli altri e smettere di volerli cambiare

3) Intelligenza emotiva

Che cos’è prima di tutto l’intelligenza emotiva?

E’ la capacità di:

  • riconoscere le tue emozioni e saperle gestire
  • riconoscere ciò che prova chi hai di fronte
  • mantenere relazioni sane, mature, interdipendenti
  • saper gestire lo stress
  • condurre un’esistenza felice
  • creare abitudini funzionali al tuo benessere

Dunque, ti sarai già resa conto che, se trascuri la parte emotiva con tuo figlio, è davvero difficile capirvi. I bambini vanno ad “emozioni“, per loro sono la realtà, quindi ogni momento di incomprensione e conflitto con tuo figlio può diventare un’occasione per scendere più in profondità dentro di te e riconnetterti con le tue sensazioni.

Trascurarle non ha più senso, se poi pensi che la maggior parte delle “partite quotidiane” si svolgono a livello emozionale, è bene allenarti a riscoprire il tuo mondo interiore e diventare abile a gestirlo.

Lettura consigliata: Come educare tuo figlio alle emozioni

Al lavoro infatti non ci sono solo problemi logistici da risolvere o strategie da adottare, ci sono momenti di stress e tensione da gestire, incomprensioni, relazioni e collaborazioni da intraprendere e se tutto questo viene affrontato con un buon equilibrio emotivo, la visione è più chiara, più oggettiva e anche i risultati raggiunti sono migliori.

Mamme e lavoro: cosa manca?

Mi sento di darti un ultimo consiglio. Il lavoro oltre ad essere un tuo diritto è davvero importante anche perché la realizzazione personale è un bisogno di noi esseri umani come lo è quello di essere d’aiuto e contribuire.

Scegli bene il tuo lavoro e fai in modo che sia in linea con i tuoi valori, con ciò in cui credi davvero. Non accontentarti di ciò che passa il convento, perché sei anche mamma e hai qualcuno accanto a te che ti prende come modello.

Allena le skills che hai trovato in questo articolo, fallo per te, per tuo figlio e per dare il meglio al lavoro, così chissà, non sarà più il lavoro che sceglierà te ma sarai tu a sceglierlo consapevole di quelle che sono le tue competenze e di ciò che puoi dare.

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