vergogna

Vergogna: come aiutare tuo figlio

Era una calda mattinata di luglio e io e mia figlia Nicole avevamo deciso di trascorrerla in piscina. Poiché non avevo niente di pronto a casa, siamo passate in rosticceria a prenderci qualcosa da mangiare per il pranzo. Mia figlia era entusiasta, aveva già il costume addosso e quel giorno aveva scelto di mettere il mio pareo, color verde acqua tutto traforato e visto che per lei era grande, lo aveva trasformato in un vestito.

Arrivate in rosticceria ho incontrato un ragazzo che conosco e quando ha visto la mia bambina ha esordito in questo modo: “ Dove vai vestita così oggi? “. Lei si è girata verso di lui (che non conosceva), non ha aperto bocca e subito dopo ha abbassato lo sguardo a terra guardandosi il suo pareo.

Che dire, avevo percepito che la sua era vergogna e per questo non potevo perdermi questa grande occasione per far conoscere questa emozione a mia figlia.

Vergogna: un sentimento silenzioso

  • Ti è mai capitato di sentire qualcosa che ti trattiene quando devi rivolgerti a qualcuno che non conosci?
  • Hai mai provato imbarazzo perché una parte del tuo corpo non è come vorresti?
  • Ti sei mai trovata spiazzata di fronte ad un commento spiacevole che è arrivato dritto dentro di te e al quale non sei riuscita a ribattere?

Ancora oggi mi trovo a lavorare sulla mia vergogna, su cose che non ho il coraggio di dire e che tengo per me da molto tempo. Grazie alla crescita personale ho imparato strumenti che mi hanno aiutato a fare emergere vecchie cosucce represse che in tante occasioni hanno condizionato le mie scelte.

Abbiamo 3 vite: una pubblica, una privata e una segreta.

Gabriel Garcia Marquez

La vergogna si nutre di silenzio, ciò significa che più eviti di parlarne più lei “cova” dentro di te e questo oltre a richiedere molta energia, può farti sentire sbagliata, inadeguata e ti limita nelle tue decisioni.

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Ogni giorno ci sono davvero tante occasioni per provare vergogna e purtroppo sento spesso mamme e papà che ancora si rivolgono ai propri figli in questo modo: ” Cosa fai ti vergogni? Dai su che sei grande….oppure ancora peggio “dovresti vergognarti per quello che hai detto o fatto”.

Questa ahimè è la via giusta per reprimere le emozioni e se continui su questa strada non farai altro che insegnare a tuo figlio che ciò che sta provando non va bene, si sentirà inadeguato e troverà davvero difficile poter esprimere i suoi sentimenti con te e aprirsi.

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Vergognarsi in modo sano: come aiutare tuo figlio

Si è veramente liberi solo quando si ha il coraggio di dire le cose di cui ci si vergogna.

Roberto Gervaso (giornalista e scrittore)

Dare voce alla vergogna è la chiave per toglierle potere e mostrarti nella tua umanità. Vediamo allora come fare nella pratica per gestire questa emozione e come al solito quando aiuti tuo figlio in quei momenti, migliori anche il tuo modo di gestire questa emozione.

Ora voglio ritornare all’episodio iniziale avvenuto con mia figlia e spiegarti come ho cercato di esserle di aiuto. Appena siamo salite in macchina per andare in piscina, dopo qualche minuto di silenzio, mia figlia ha esordito in questo modo: ” Mamma perché quel signore mi ha detto quella cosa prima? “.

E io le ho risposto : ” Forse perché non ha mai visto un pareo come il tuo oppure chissà perché ha notato che avevi il costume e lui invece doveva andare a lavorare “.

La mia domanda successiva è stata questa: ” Perché Nicole me lo chiedi? Ti sei vergognata? ” E lei...” Si mamma.”

Io ero felicissima in quel momento perché mia figlia aveva dato un nome a ciò che aveva provato. Per aiutarla ancora di più ho proseguito in questo modo: ” Immagino che tu abbia provato vergogna, sai mi è capitato anche a me tante volte, succede sai ed è molto utile poterne parlare “.

Ho continuato : ” A te Nicole piace come ti sei vestita oggi? ” Lei: “Si mamma a me piace molto il mio pareo e non vedo l’ora di tuffarmi in piscina.” E così ho concluso: ” Bene, mi ha fatto molto piacere parlare con te di questa cosa, anche a me piace molto il tuo pareo, sai non sempre abbiamo tutti gli stessi gusti! “.

Ricapitolando che cosa puoi fare quando ti accorgi che tuo figlio sta provando vergogna e vuoi aiutarlo?

1. Smetti di giudicare

E’ bene che tuo figlio possa sentirsi libero di parlare con te senza ricevere commenti o giudizi altrimenti farà davvero fatica a tirare fuori ciò che sente. Se io avessi detto a mia figlia che quel signore non aveva detto niente di male, lei avrebbe potuto pensare che ciò che provava non era niente di che, invece queste sono ottime occasioni per allenare la sua (e anche la tua) intelligenza emotiva.

2. Riconosci l’emozione

Il secondo passo è dare un nome all’emozione di modo che tuo figlio capisca che cosa sta vivendo. Se è piccolo puoi proporgli una lista (sei arrabbiato, ti sei vergognato, sei triste etc…) in modo che lui le senta nominare e si renda conto che può sperimentarle. Se vuoi saperne su questo passo, approfondisco qui l’argomento.

3. Rassicuralo

Rassicuralo che è normale provare vergogna ed è bene che lui ne parli, in questo modo smette di alimentarla in silenzio. Questo è un passaggio molto empatico, io ottengo buonissimi risultati quando racconto un mio episodio personale che fa comprendere ai miei figli che posso capirli perché “è capitato anche a me”.

4. Ascolta tuo figlio mentre parla di ciò che sente

Può succedere che tuo figlio in quei momenti non provi una sola emozione, spesso sono più di una mixate tra loro. Ascolta con interesse ciò che ti dice perché questa è l’occasione per lui per “sputare il rospo” con le sue parole. Ti avviso che tutto ciò, il più delle volte può avvenire in un momento successivo all’episodio che ha scatenato la sua emozione.

Nel mio caso quando ho chiesto a mia figlia se si era vergognata lei mi ha detto subito sì, tuttavia durante la giornata trascorsa insieme, lei stessa ha tirato fuori l’episodio accaduto nella mattinata arricchendolo con nuove sfumature che ho ascoltato con interesse.

Non sottovalutare queste occasioni, offrono davvero informazioni importanti su tuo figlio.

Vergogna: inizia da te

La prossima volta che ti trovi di fronte tuo figlio che arrossisce, si nasconde tra le tue gambe o tace in silenzio, approfitta dell’occasione per aiutarlo ad esprimere questa emozione a volte un po’ fastidiosa.

Evita di sottovalutare questi momenti che di primo acchito vorresti evitare, perché sono molto importanti per l’ equilibrio emotivo di tuo figlio e per l’ immagine che si crea di se stesso.

Come avrai imparato leggendo i miei articoli, più lavori sulla tua vergogna e fai emergere ciò che per tanto tempo hai trattenuto per te, più riuscirai a comprendere tuo figlio e sostenerlo.

Ora, se ti senti una frana con tuo figlio, non preoccuparti perché ti capisco, ma ricordati che per ottenere nuovi risultati ciò che fa la differenza è l’azione.

Se vuoi smettere di fare errori e crescere un figlio felice, leggi il primo capitolo del mio libro.

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